Lo spettacolo pirotecnico ha chiuso le celebrazioni per i festeggiamenti del compatrono di Ceglie Messapica, evento seguito da migliaia di persone. Momenti di paura per un cavallo bardato spaventato dai botti. Ma il programma continua con la mostra dedicata alla ricerca fotografica e alla mostra sul tradizionale appuntamento di metà agosto: tutti sono ancora invitati a partecipare
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di Damiano Leo
La città di Ceglie Messapica si è messa alle spalle i festeggiamenti in onore del compatrono San Rocco, vissuta nei giorni 16 e 17 agosto. Grande partecipazione di cegliesi, emigranti, rientrati nella loro terra di origine e di nascita per un breve periodo di riposo, e di turisti che hanno molto apprezzato il culto, ancora vivo, del santo di Montpellièr, il santo pellegrino e degli appestati.
Particolarmente apprezzati i coloratissimi e nuovi fuochi pirotecnici, fatti brillare alle 24 di domenica 17, a chiusura dei festeggiamenti, a cura della sempre più affermata ditta cegliese dell’architetto Paolo Maria Urso.

Una nota di colore e quasi di panico, ha caratterizzato l’inizio della processione, quando, sul finale dei fuochi fatti esplodere sui gradini del teatro comunale, all’uscita del Santo dalla sua chiesa, uno dei due cavalli bardati a festa, provenienti dalla vicina Ostuni, dove da anni sfilano per la festa di Sant’Oronzo, ha disarcionato il suo cavaliere, rovesciandosi esso stesso sulla schiena. Qualche minuto di comprensibile spavento, subito rientrato grazie alla professionalità degli accompagnatori dei due cavalli, che, rimessi in sesto, hanno accompagnato la processione, durante tutto il percorso, fino alla chiesa Madre, dove il Santo ha stazionato per un giorno, come da tradizione.
Le luci della festa, comunque, non si sono ancora spente. Infatti di “luci” si continuerà ancora a parlare, grazie alla novità di organizzare, unendo le forze della parrocchia di San Rocco, retta da don Lorenzo Elia, l’Amministrazione comunale e la Pro Loco cegliese, guidata da Cristina Elia, una mostra fotografica intitolata “Luci d’altri tempi. La festa di San Rocco dal passato al presente”. Alla mostra potrà partecipare chiunque ha foto della Chiesa di San Rocco o dei festeggiamenti in suo onore. Si potrà partecipare anche con un vecchio scatto in bianco e nero o un’immagine recente, che sappiano esprimere la storia di una devozione che parte da lontano per proiettarsi nel futuro.
Le fotografie selezionate saranno stampate ed esposte nell’ambito della mostra che sarà allestita presso il Museo Maac di Ceglie Messapica, dal 26 agosto al 5 settembre 2025. Quest’anno, per la prima volta, ognuno potrà partecipare alla mostra con uno scatto realizzato anche durante questi festeggiamenti, in onore del compatrono della città di Ceglie Messapica, San Rocco. Per questo gli organizzatori hanno deciso di posticipare l’inaugurazione al 26 agosto, proprio per dare a tutti la possibilità di catturare la magia dei giorni di festa patronale dello scorso sabato 16 e domenica 17. Gli scatti fotografici, per essere ammessi a partecipare alla mostra, dovranno essere inviati entro il 24 agosto all’indirizzo di posta elettronica: partecipa@ceglieturismo.it. Tre scatti riceveranno una menzione speciale da parte di un’apposita giuria.
L’invito del parroco don Lorenzo, per tutti, è quello di “Vivere la festa con occhi” e di “diventare parte della memoria visiva della tua città”. Ci auguriamo che l’invito sia accolto con soddisfazione da fedeli, cegliesi e turisti.

