Un giovane autore di Ceglie Messapica, Giuseppe Elia, ha scritto con Andrea Pace un libro in cui si indaga la filosofia implicita sui testi e la musica del cantautore Fabrizio De Andrè
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di Damiano Leo
Il panorama letterario di Ceglie Messapica si arricchisce di una nuova pubblicazione. È uscito, in questi giorni, per le Edizioni La Bussola, con sede in Roma, un interessante testo dal suggestivo titolo: L’esistenza di un credente senza Dio. La dimensione etico-religiosa di Fabrizio De Andrè, del giovane cegliese Giuseppe Elia, scritto a quattro mani con Andrea Pace.

Si tratta di un lavoro frutto della tesi di laurea di Giuseppe Elia, nato a Ceglie Messapica il 20 marzo 1993. Docente IRC in servizio nella Provincia Autonoma di Trento. Dopo la maturità scientifica si iscrive al corso di laurea triennale in Scienze Religiose presso l’Istituto d Scienze Religiose “San Lorenzo da Brindisi”, del capoluogo brindisino. Prosegue gli studi di laurea magistrale in Scienze Religiose – indirizzo pedagogico-didattico, presso l’ISSR “Fide et Ratio” de L’Aquila.
Nel 2019 Elia inizia nel capoluogo abruzzese la sua carriera di docente. Nel frattempo continua a coltivare la passione per la musica iscrivendosi al corso di Canto e Spettacolo all’Accademia di Musica “Factory Sound”, sotto la direzione artistica di Simona Molinari. Grazie a questo percorso ha inizio la sua attività cantautorale con la pubblicazione di diversi singoli e album, fruibili su tutte le piattaforme digitali. Successivamente, trasferitosi in Trentino, pur proseguendo le sue attività lavorative e musicali, decide di iscriversi al corso di Laurea Magistrale in Filosofia e Linguaggi della Modernità presso l’Università di Trento, dove consegue il titolo nel marzo del 2025. La sua sensibilità per la musica, unita alla ricerca teologica-filosofica ha dato vita alla sua prima pubblicazione , edita da “La Bussola edizioni” (Roma), dal titolo L’esistenza di un credente senza Dio. La dimensione etico-religiosa in Fabrizio De Andrè. Testo pubblicato il 23 gennaio di quest’anno, con il contributo del collega e amico Andrea Pace, ricercatore e docente di lettere.
Negli anni Giuseppe è stato anche molto attivo nel volontariato cattolico, fino al termine dei suoi studi in Teologia. In particolare ha ricoperto incarichi parrocchiali e diocesani di servizio per l’Azione Cattolica, in qualità di Vice presidente del settore giovani. Elia è stato anche organista della Corale “Santa Cecilia” in Ceglie Messapica, della Corale della parrocchia Universitaria “San Giuseppe Artigiano” e del Coro Diocesano giovanile San Massimo” di L’Aquila.
Il volume, scritto a quattro mani da Giuseppe Elia e da Andrea Pace, L’esistenza di un credente senza Dio, indaga la filosofia implicita nell’opera di Fabrizio De Andrè, focalizzandosi sul suo peculiare rapporto con il divino. Ammiratore di Gesù di Nazareth e del suo messaggio di amore e non violenza, De Andrè critica le sovrastrutture ecclesiastiche. Ne deriva lo spirito di un “credente senza Dio”, che individua la divinità nell’incontro con l’Altro e, in particolare, con gli ultimi. Il testo, diviso in cinque sezioni, delinea quest’etica, esamina una “religiosità anarchica” che valorizza e attualizza in senso laico le opere e le parole di Gesù.
Da oggi il lavoro del giovane Elia, nuova stella del panorama letterario cegliese, è disponibile (al prezzo di euro 14) in tutte le migliori librerie d’Italia (e online). Per i prossimi 15 giorni sarà acquistabile tramite il sito de “La Bussola” editrice; quindi sarà disponibile anche su tutte le altre piattaforme e librerie online.
L’autore Elia ci tiene a rendere noto che “il volume nasce dal mio lavoro di tesi di laurea magistrale in Filosofia e Linguaggi della Modernità, conseguita presso l’Università degli studi di Trento.” Ed ancora. “ Opera resa possibile grazie all’amico e collega Andrea Pace che ne ha curato i dettagli e ampliato visioni grazie alla sua ricerca ed esperienza d’autore.” Questo il link per l’acquisto: clicca qui per la pagina.

