13 Gennaio 2026

Inaugurato Largo don Rocco Elia

La cerimonia di intitolazione di Largo don Rocco Elia a Ceglie Messapica
La cerimonia di intitolazione di Largo don Rocco Elia a Ceglie Messapica

Nel ventennale della morte del sacerdote di Ceglie Messapica. Riunita una folla commossa che ha partecipato prima alla messa, concelebrata dal fratello don Michele, e poi all’intitolazione dello spazio pubblico. E dalle memorie della famiglia emerge una silloge di poesie inedite

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di Damiano Leo

Inaugurato ieri sera, lunedì, “Largo Don Rocco Elia sacerdote”, a Ceglie Messapica, nelle adiacenze della chiesa di San Lorenzo da Brindisi.

Prima dello scoprimento della targa odonomastica, da parte del sindaco di Ceglie Messapica, Angelo Palmisano, è stata celebrata una Santa Messa, officiata da don Michele Elia, fratello maggiore di don Rocco, concelebranti sono stati don Franco De Padova, in rappresentanza della diocesi di Oria, il parroco di San Lorenzo, don Leonardo Dadamo e i cegliesi don Gianfranco Aquino e don Valerio Gioia, appena trasferito a Francavilla Fontana dalla parrocchia locale di San Rocco.

La messa concelebrata da don Michele Elia, fratello di don Rocco

Presente un folto gruppo di fedeli, parenti e amici del sacerdote Rocco, nel ventennale della sua morte; oltre all’assessore regionale Luigi Caroli, la vice sindaco Mariangela Leporale e il consigliere comunale Cataldo Rodio, ai quali si sono aggiunti, durante lo scoprimento della targa dedicatoria, don Domenico Carenza, parroco della chiesa matrice e don Lorenzo Elia, parroco di San Rocco.

A conclusione della funzione eucaristica don Leonardo ha tracciato un breve profilo biografico di don Rocco Elia, riferendo quello che abbiamo già riportato in un altro articolo. Il fratello, don Michele, ha dato lettura del commovente “saluto testamentario” del compianto don Rocco. Al fratello maggiore Pietro Elia, invece, è toccato il compito di ringraziare tutti, in primis l’Amministrazione comunale che ha voluto dedicare a don Rocco un largo della città. Con l’occasione il professor Pietro Elia, che ha diretto la corale “Santa Cecilia” della parrocchia di San Rocco, ha voluto rendere noto che suo fratello don Rocco è stato autore di una corposa silloge di poesie ancora inedite e per la quale si augura che, in occasione del XXV anniversario dalla morte di don Rocco Elia, la pubblica Amministrazione vorrà farsi carico della sua pubblicazione, a beneficio di quanti hanno amato e conosciuto don Rocco.

Un commosso Pietro Elia ha concluso il suo intervento proprio declamando una di quelle poesie, intitolata “Ho cercato”, scritta dal sacerdote ad Assisi il 9 novembre 1988, che di seguito proponiamo.

Ho cercato nelle pieghe

nascoste della vita,

in ogni stagione che passa,

la risposta ai miei

tanti silenzi!

Nei vicoli più segreti,

ho incontrato Te,

Autore e Signore della vita!

Mi hai curato ferite,

e mi hai parlato d’amore!

Ma il mondo,

il Tuo mondo,

Signore del Tempo,

che ti ascolta da sempre,

ancora non riesce a capirti!

Io… che ancora non riesco ad amarti.

In questa sera ti prego:

non andar via da me,

ma resta a parlare al mio cuore!”.

Effettuata l’intitolazione al sacerdote Rocco Elia, a molti dei presenti è subito balenato (e manifestato) il ricordo della piazza dedicata a Monsignor Michele Pastore, da oltre tre anni, ma non ancora inaugurata. Facciamo qui notare che lo ha fatto il vento e la bomba d’acqua dei giorni scorsi, liberando, quasi del tutto, l’apposita tabella dall’umile, nera busta della spazzatura. Varrà quale ufficiale intitolazione o dovremo aspettare chissà quanto ancora?

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