Entrate in funzione le fototrappole per contrastare l’abbandono dei rifiuti nella campagna di Ceglie Messapica. Si rischiano multe salate (fino a 18mila euro) e un procedimento penale. Il sindaco Palmisano: “Serve la collaborazione di tutti i cittadini”
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Ora c’è l’annuncio ufficiale: “le fototrappole sono già entrate in funzione e stanno operando nei punti sensibili del territorio comunale. Attualmente, la Polizia Locale è impegnata nel monitoraggio delle prime immagini acquisite, che porteranno a breve all’identificazione dei responsabili e all’emissione delle prime sanzioni”. Il “dispaccio” è dell’amministrazione comunale di Ceglie Messapica che finalmente ha acceso le telecamere per contrastare l’abbandono dei rifiuti in campagna o accanto ai cassonetti.
ll programma si inserisce “nel pieno rispetto” dei nuovi obblighi introdotti con il decreto-Legge n.116 dell’8 agosto 2025: sanzioni severe per chi getta rifiuti da veicoli con multe fino a 18.000 euro, sospensione della patente, confisca del veicolo e arresto fino a 7 anni nei casi più gravi. Le infrazioni potranno essere accertate anche tramite telecamere, senza necessità di fermo immediato, basterà identificare la targa. “Questo renderà i controlli più efficaci su tutto il territorio” affermano dall’amministrazione comunale.
Il Comune di Ceglie Messapica, con determina n. 551 del 16 luglio 2025, ha affidato un nuovo servizio di monitoraggio ambientale tramite telecamere mobili, che saranno posizionate nei punti più sensibili del territorio comunale. L’iniziativa, che fa seguito a un primo intervento analogo avviato lo scorso anno e rivelatosi particolarmente efficace con oltre 70 sanzioni, è frutto di una collaborazione sinergica tra l’Amministrazione comunale, il Comando di Polizia Locale guidato dal comandante Cataldo Bellanova, gli uffici comunali competenti e la ditta incaricata Cogeir.
Il Sindaco Angelo Palmisano sottolinea che “le telecamere sono un supporto essenziale, ma non possono essere la soluzione definitiva al problema dell’abbandono dei rifiuti. Serve la collaborazione attiva di tutti i cittadini. È solo attraverso il senso civico, il rispetto per il bene comune e un’autentica attenzione all’ambiente – l’appello del primo cittadino – che possiamo affrontare con serietà e responsabilità il problema”.

