Le IV e V classi dell’istituto “Agostinelli” di Ceglie Messapica hanno partecipato ad una “lezione” con alcuni sottufficiali della caserma “Carlotto” di Brindisi. Curiosità ed entusiasmo per le missioni di pace e per lo spirito di solidarietà delle nostre Forze armate
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di Damiano Leo
Lo scorso venerdì 7 novembre, l’Istituto “Cataldo Agostinelli” di Ceglie Messapica, ha incontrato la Marina Militare di stazza in contrada Brancasi, vicino a Brindisi, presso la caserma “Ermanno Carlotto” del Battaglione San Marco.
Nell’ambito delle Attività di Orientamento in uscita, le studentesse e gli studenti delle classi IV e V dell’Istituto “Cataldo Agostinelli”, hanno avuto l’opportunità di partecipare ad un interessante incontro promosso dalla Marina Militare.

Al partecipato incontro sono intervenuti, da parte della Marina, il Capo di prima classe, Paolo Caricato; il Secondo Capo aiutante, Giuseppe Masucci e il Sottocapo aiutante, Amedeo Lanzillotti. I tre relatori hanno interagito, in modo coinvolgente, con la numerosa platea degli studenti, mettendo principalmente in evidenza l’importanza professionale e umana delle molteplici attività che la Marina Militare Italiana svolge sul territorio nazionale ma anche in ambiti internazionali, spesso non di facile esecuzione.
L’incontro ha suscitato, negli studenti intervenuti, un grosso interesse ad una istituzione militare non sufficientemente conosciuta o, comunque, non collocata nel suo giusto alveo ed ha fatto apprezzare l’alto valore morale e sociale che le Forze Armate, in generale e la Marina Militare in particolare, hanno inscritto nel loro Dna.
Prova ne sono le innumerevoli missioni di pace svolte in tutto il mondo, a partire dalla prima effettuata nel lontano luglio – agosto 1979, quando tre navi, l’incrociatore lanciamissili Vittorio Veneto, l’Andrea Doria e la rifornitrice Stromboli, hanno salvato da sicura morte profughi vietnamiti, nell’operazione del Mar Cinese Meridionale.
Gli onori di casa li ha tenuti, come è giusto che sia, il Dirigente Scolastico, professor Roberto Cennoma, il quale, nel ringraziare i Sottufficiali relatori intervenuti, non ha tralasciato di augurare che anche per i suoi studenti la Marina Militare Italiana possa rappresentare un “porto sicuro” per il loro prossimo futuro. A sostegno di tanto possiamo ricordare che, a tutt’oggi, tra le fila della nostra Marina ci sono, tra attivi e in quiescenza, circa una settantina di cegliesi. Forse potremmo aggiungere che “a Ceglie è arrivato il mare”, comunque ai cegliesi il mare piace e a molti di loro ha dato, dà e darà da vivere.

