Nonostante la vigilia di Natale, a Ceglie Messapica è stato anticipato a oggi il primo confronto tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega per trovare un’intesa sul candidato sindaco. Parola d’ordine: “Ricomporre l’alleanza”. Sembra sempre lontana l’ipotesi di riconfermare l’uscente Palmisano, ma in politica mai dire mai. Il 30 dicembre nuova riunione fra la “triplice”
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Non si vuol perdere tempo e, contrariamente a quanto fatto trapelare, il tavolo del centrodestra in vista del rinnovo del consiglio comunale ed elezione del sindaco previsti per la prossima primavera e, comunque, entro il primo semestre del nuovo anno si è riunito questa mattina nonostante fossimo in piena vigilia di Natale.

Cataldo Rodio (Fratelli d’Italia), Giovanni Gianfreda (Forza Italia) e Pasquale Santoro (Lega) si sono seduti attorno ad un tavolo facendo di fatto partire una vera e propria concertazione: la parola d’ordine è comunque “riunire il centro destra”. Da quel che si è saputo è emersa la comune volontà di riappacificazione tra Fratelli d’Italia e gli altri due partiti della coalizione di centrodestra, Forza Italia e Lega, che in questa legislatura sono stati saldamente all’opposizione. L’incontro – si legge nello scarno comunicato redatto a fine riunione – è servito per “avviare un percorso comune che guardi ad una candidatura unitaria per il centro destra e si sono dati appuntamento al 30 dicembre 2025” per un’ulteriore definizione.
La domanda che ci si pone è se nel corso dell’incontro sì è parlato della posizione del sindaco uscente Angelo Palmisano. E’ nota la forte contrapposizione che c’è tra il sindaco con Forza Italia e Lega. Giovanni Gianfreda e Pasquale Santoro hanno sottolineato più volte che non ci sarà nessun accordo con Fratelli d’Italia se si ripropone la candidatura del sindaco uscente. Per loro l’interlocutore principale è e resta Luigi Caroli. E’ stata messa sul tavolo questa posizione che è un vero e proprio veto? Se ne è parlato? Accennato?
Al momento non si sa, anche se si può immaginare che qualcosa in merito sia stato detto. Difficile pensare che il veto sia rimasto nel “cassetto” del tavolo. E’ anche vero che in politica le cose cambiano dal mattino alla sera ma qui si è di fronte ad una situazione un po’ diversa. Vedremo se la questione sarà uno degli argomenti nel prossimo incontro stabilito per il prossimo 30 dicembre. Il confronto si è avviato.

