8 Febbraio 2026
Le impalcature al Castello ducale di Ceglie Messapica, lavori destinati a durare a lungo
Le impalcature al Castello ducale di Ceglie Messapica, lavori destinati a durare a lungo

Le impalcature e il cantiere per il restauro del “simbolo storico” di Ceglie Messapica sono destinati a restare ancora a lungo. Il termine degli interventi previsto per il 31 marzo prossimo è stato già prorogato mentre dalla contabilità emerge che si è ancora al primo stralcio. E l’impresa contesta il pagamento di 532 mila euro (un quinto dell’importo) per le opere finora eseguite

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di Domenico Strada

Sui lavori di restauro del castello ducale di Ceglie Messapica, sicuramente la più importante opera pubblica gestita dall’attuale amministrazione, si è intervenuti su questo sito, in ultimo, il 3 novembre 2025, richiamando, al di là del rassicurante comunicato stampa comunale del 30 ottobre precedente, la necessità di un confronto con i cittadini anche per avere informazioni di dettaglio sull’importo dei lavori effettivamente eseguiti in virtù del termine lavori fissato per il 31 marzo 2026 (già prorogato).

Dopo esserci messo il cuore in pace per non aver suscitato questa richiesta alcuna reazione perché non ci si può certamente aspettare che qualcuno dell’amministrazione legga gli articoli riportati su Ideanews, è stata pubblicata  la determina n. 43 datata 23.1.2026 della III Area Lavori Pubblici (clicca qui per il documento) in cui, in premessa è ribadito che “al fine di assicurare il rispetto degli obiettivi intermedi e finale (milestone e target), il Soggetto attuatore si è impegnato a:

– aggiudicare i lavori entro il 30.6.2023

– pagare almeno il 30% dei Sal entro il 31.12.2024;

– terminare i lavori entro il 31.3.2026″.

Orbene, mentre i lavori sono stati aggiudicati quasi nei termini in data 3.8.2023 (determina n. 605),  contrattualizzati in data 29.9.2023 e consegnati in data 28.11.2023  in data 5.3.2024 (determina n. 124) è stata operata la “liquidazione anticipazione contrattuale nella misura del 20% dell’importo contrattuale” (pari a 4.164.000 euro).

Dalla lettura dell’ultima citata determina n. 43/2026, si rileva che è stato approvato solo un 1° Sal per lavori eseguiti a tutto il 13.11.2025, per un importo totale di euro 532.377,00 circa.

Non pare pure che sia andato tutto liscio in ragione della circostanza che l’impresa individuale Vitale Francesco, mandante dell’Ati aggiudicataria, ha esplicitato delle riserve sulla contabilità, sebbene non accolte dalla direzione lavori.

Da questi pochi dati balza agli occhi il fatto che si è abbondantemente fuori dai termini temporali di esecuzione ed ultimazione dei lavori.

Sempre in una cornice di trasparenza amministrativa, sarebbe auspicabile che l’amministrazione si confrontasse con i cittadini per poter anche spiegare le ragioni che hanno determinato questo forte rallentamento nella tabella di marcia e poter dare un riferimento temporale, almeno in termini di probabilità, per poter vedere il castello sgombro dalle impalcature.

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