8 Febbraio 2026

Il circo nel parco del degrado

L'area di via Ancona, tra sporcizia e incuria: è lo spazio scelto per lunapark e spettacoli circensi
L'area di via Ancona, tra sporcizia e incuria: è lo spazio scelto per lunapark e spettacoli circensi

Bambini, genitori e nonni hanno ammirato la magia e gli animali attendati in via Ancona a Ceglie Messapica. Ma hanno pure visto le condizioni precarie e di abbandono in cui versa l’intera area: una vetrina di inquietudine per la città

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di Damiano Leo

Il “Circo Bellucci più Ivan Orfei”, di Emilio Bellucci, ha levato le sue tende domenica 18 gennaio, dopo tre giorni di spettacoli, per la gioia dei più piccini, e non solo, da Via Ancona, a Ceglie Messapica, per essere degnamente accolto in altre località limitrofe.

 Liberata la zona interessata dal grande tendone del circo, caravan, roulettes e mezzi vari, sono tornati alla luce i “dolori” di sempre, per via Ancona e per, soprattutto, i suoi residenti. Non sappiamo se i gestori del circo in altre zone troveranno migliore accoglienza, ma sappiamo per certo che il sito di Ceglie Messapica è stato, ed è tuttora, al limite della decenza. Ora che la zona è libera, e con l’ausilio della galleria fotografica che alleghiamo, chiunque potrà toccare constatare che in Via Ancona tutto si può fare, fuorché ospitare un circo, luogo di ritrovo per bambini ed anziani.

La situazione in cui versa l’area di via Ancona, uno spazio “attrezzato” per lunapark e circhi

Via Ancona non presenta nessuna struttura idonea: nessun bagno pubblico, nessuna panchina, nessuno spazio verde, a meno che non si sollevi lo sguardo fino al vicino, ma privato, boschetto, annesso ad una privata masseria, nessun camminamento interno all’area, in verità abbastanza ampia, nessun marciapiede, nessun gioco.

Di contraltare regnano sovrane pozzanghere di acqua piovana, al limite della putrefazione; erba mai sfalciata, terreno dissestato dal tempo e mai asfaltato, invaso da pietrisco e fango. Con tutto ciò che ne deriva: possibilità d’infezioni e malattie, anche perché gatti randagi, topolini e ratti sguazzano felici. Ci è capitato d’imbatterci subito in uno di loro schiacciato ai bordi dell’area, probabilmente da una macchina in transito.

E pensare che fino all’altro giorno là scorrazzavano i nostri bambini, mano nella mano con i loro nonni. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con qualcuno di loro. Il pensiero dominante è stato che “i nostri Amministratori, qualche tempo fa, hanno voluto recintare – dice sconsolato uno di loro – gran parte dell’area con un ormai cadente muretto a secco, ma abbiamo avuto la certezza che ne volessero fare una corte per i maiali”.

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