Dopo l’iniziativa dell’avvocato cegliese Augusto Conte, ci riprova adesso la Fondazione dell’Opera del santo latianese: “L’intitolazione del Palazzo di Giustizia alla memoria del santo-avvocato rappresenterebbe un segno concreto e duraturo per la città di Brindisi”. Due mesi fa il rifiuto fu motivato con “La natura laica degli uffici giuridici”
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di Damiano Leo
Si ritenta di promuovere l’intitolazione del Tribunale di Brindisi a san Bartolo Longo. Alle autorità civili delle province di Brindisi e Taranto, alla diocesi di Oria, alle comunità del territorio e a tutte le autorità forensi del Brindisino è giunta, nei giorni scorsi, una petizione per l’intitolazione del Tribunale di Brindisi a san Bartolo Longo.
Don Francesco Galiano, legale rappresentante della Fondazione “Opera san Bartolo Longo”, ha voluto portare all’attenzione delle istituzioni e dei cittadini un’iniziativa ritenuta significativa per la memoria storica e per l’identità civile del nostro territorio. A tal proposito la Fondazione dedicata al Santo nativo di Latiano, ha promosso la proposta di intitolare il Tribunale di Brindisi a San Bartolo Longo, avvocato di formazione, uomo di profonda fede e figura di alto valore umano e sociale, che dedicò la propria vita alla tutela dei più deboli, all’assistenza degli orfani e dei figli dei detenuti e alla diffusione di una concezione della giustizia fondata non soltanto sulla sanzione, ma anche sul recupero e sulla dignità della persona.
L’intitolazione del Palazzo di Giustizia alla sua memoria rappresenterebbe un segno concreto e duraturo per la città di Brindisi, capace di richiamare ogni giorno i valori di legalità, responsabilità, solidarietà e servizio al bene comune che devono guidare l’azione delle Istituzioni e degli operatori di diritto.

La Fondazione promotrice sostiene con convinzione l’iniziativa e ha manifestato la disponibilità a contribuire direttamente alla sua realizzazione, facendosi carico della creazione e della donazione di un busto commemorativo da collocare presso il Tribunale.
Affinchè si possa contribuire a diffondere e sostenere la richiesta di intitolazione a favore di San Bartolo Longo, l’Associazione a lui dedicata dà la possibilità di esprimere la propria approvazione sottoscrivendo la petizione anche tramite un apposito QR code, riportato nella lettera di richiesta. Tale partecipazione sicuramente offrirà un contributo concreto alla valorizzazione di una figura che costituisce un patrimonio morale e civile per tutto il nostro territorio.
Si vedrà se anche a questa petizione la Conferenza Permanente del Palazzo di Giustizia di Brindisi darà la stessa negativa risposta data all’avvocato Augusto Conte, promotore della prima simile richiesta, con aggiunta, anche in quella domanda, di busto da collocare nei locali dei Tribunale. La richiesta dell’avvocato cegliese, come si può evincere dalla comunicazione del 4 gennaio qui pubblicata, ebbe la seguente risposta: “La natura laica degli uffici giuridici non consente l’accoglimento della richiesta”, risposta che lasciò increduli e sorpresi molti cittadini.
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